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Nota tecnica · AI Tree Inventory · 1 min di lettura

Dall'ortofoto a un registro firmato dagli ingegneri

L'AI propone gli alberi sfuggiti al rilievo sul campo. Gli ingegneri approvano, rifiutano e correggono su mappa, e il risultato viene consegnato come registro Excel del cliente, file GIS, CAD e un progetto QGIS.

In ingresso ci sono un'ortofoto, con risoluzione fino a 4 cm, e il registro di rilievo esistente. Gli alberi vengono rilevati con PyTorch e DeepForest e confrontati con il registro per trovare quelli mancanti. Un modello di visione classifica ogni candidato in cinque livelli di affidabilità. I costi hanno un tetto e vengono mostrati prima di ogni passaggio a pagamento.

Gli ingegneri verificano tutto zona per zona in un'app di revisione basata su mappa. Approvano o rifiutano ogni proposta, aggiungono gli alberi che l'AI non ha visto e correggono le specie. Sono ammesse solo le specie dell'elenco del progetto. Nulla va mai perso: una proposta rifiutata resta nel registro come rifiutata.

Le misure sono trattate con la stessa cura. I valori fuori scala vengono segnalati e sostituiti con valori reali di alberi vicini della stessa specie, mai con un numero inventato. Il registro originale non viene mai modificato. Ogni correzione è conservata in un proprio log, riconducibile alla persona che l'ha approvata, e qualsiasi modifica può essere revocata.

Il risultato entra direttamente negli strumenti che gli ingegneri usano. Il registro Excel del cliente viene ricostruito con la formattazione originale, insieme a file shapefile e GeoPackage, file CAD e un progetto QGIS, senza conversioni manuali. Ogni albero può avere un'etichetta QR che apre una scheda mobile pubblica con i suoi dati e le sue foto. L'elaborazione si basa sullo stack geospaziale Python: GDAL, PDAL, rasterio e GeoPandas.

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